Pictures of the Day - Photo Journal - WSJ
Houston (Texas): Annise Parker, lesbica dichiarata, è sindaco - Foto - Panorama.it
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A Napoli, come sempre, il folklore prevale sulla realtà” scrive La Capria. “Vogliamo essere folkloristici per forza, forse perché Napoli è l’unica grande città dove certe forme di vita che nel mondo sono superate resistono ancora. È un’enclave che a volte fa risaltare i difetti della modernità. Per esempio sono anni che a Natale rubano l’albero - un grosso albero - situato in uno dei posti centrali della città, nel bel mezzo della Galleria. Perché lo rubano? La voce dice che è la malavita che vuol far capire alle forze dell’ordine che è lei la più forte. Voi mettete l’albero e io lo levo. Ogni anno. Anche se nel giro di poche ore l’abete è stato ritrovato in un vicolo dei Quartieri Spagnoli, la sostanza non cambia: voi sapete che la cosa si ripete, come mai continua a ripetersi? Perché io, malavita, a Napoli sono onnipotente. E mi piace anche giocare con voi la guerra del gatto e del topo. In questo sono simile ai miei concittadini, anche essi si approfittano del Natale per creare pupazzetti di uomini politici - Fini, Casini, Berlusconi, Di Pietro - che mettono nel presepio come si mettono i pastori. Anche essi vogliono dire che non prendono sul serio la politica, vogliono giocare, anche se nella città c’è poco da giocare e spesso ci sono morti ammazzati. Ma lo spirito giocoso, la giocosa anarchia dell’illegalità napoletana prende questi aspetti grotteschi, e si ride. Si ride e si irride anche se c’è poco da ridere. E va bene ridiamo, e così per gioco, anche noi per gioco, proponiamo di mettere sotto l’albero una guardia - una guardia beninteso disarmata - e facciamo così capire alla cittadinanza con questo gioco che a noi piace più la legalità che l’illegalità. Che il nostro gioco con guardia disarmata è più bello del vostro con furto nella notte. Ma dopo questa proposta subito mi viene un dubbio, stando a quel che dicevo all’inizio. Non sarà che quell’albero è una provocazione nella città del presepio? E che a proposito dell’albero si potrebbe riproporre il famoso dialogo di De Filippo: Te piace l’albero?.
Nun me piace.
Te piace l’albero?.
T’ho detto che nun me piace .
— Raffaele La Capria